
Da ragazzino non acquistavo i singoli di Elvis Presley. Io li avrei aggiunti volentieri alla mia piccola collezione, ma non ne trovavo traccia in nessuno dei negozi di dischi che passavo al setaccio. Ripensandoci, avrei potuto chiedere a qualche commesso, ma a undici anni ero piuttosto timido e non lo feci mai. Per i 33 giri il discorso era diverso, me li ritrovavo davanti, disposti in file ordinate e non dovevo fare altro che sceglierne uno, ovviamente con il permesso di mia madre. L'album "Moody Blue", ad esempio, lo comprammo sul finire del 1977, poco dopo la sua effettiva emissione e quando lo feci girare sul piatto del mio rudimentale giradischi ascoltai per la prima volta "Way Down". Mi piacque moltissimo, ma ad essere sincero a colpirmi maggiormente fu il vocione incredibilmente basso di J.D. Sumner, che io credevo appartenesse allo stesso Elvis. Questo potrà sembrare strano, ma a quei tempi del mio idolo sapevo ben poco. Verso la fine di quello stesso anno "Way Down" e "Pledging My Love" trovarono posto nel Juke-Box del bar accanto alla mia scuola. Ricordo che al termine delle lezioni (ero in prima media) non tornavo subito a casa, ma andavo a prendermi una bibita o un pacchetto di gomme in quel bar, destinando l'ultima moneta che avevo in tasca a "Way Down". Se ero fortunato, e di monete ne avevo due, allora potevo ascoltare entrambi i brani. Quando la potente voce di Elvis si diffondeva nella zona circostante, a un volume che in camera mia potevo soltanto sognare, provavo un lungo brivido lungo la schiena e tutto impettito cercavo di cogliere gli sguardi e i commenti della gente. Già, come a dire "hey, che ne pensate del mio idolo?".

Way Down / Pledging My Love
RCA Victor PB 0998 Stereo
Campione non commerciabile
Italia - Settembre 1977
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