ELVIS IN CONCERT
(1977)
Posizione in classifica: 5
Il doppio live "Elvis In Concert" si trova in una posizione particolare, solo sua, in bilico tra l'essere considerato l'ultimo disco di Elvis Presley e il primo di una lunghissima serie di album postumi che a tutt'oggi è lontana dall'esaurirsi. Questo, ovviamente, perché il progetto In Concert fu l'ultimo impegno professionale di rilievo del Re, concepito e realizzato una manciata di mesi prima dell'addio. Il disco contiene buona parte dei brani provenienti dagli spettacoli di Omaha (19 giugno) e Rapid City (21 giugno) e al suo interno è possibile rintracciare una stanchezza cosmica, che va ben oltre le precarie condizioni di salute di Elvis, ma anche tante esecuzioni brillanti che rimandano l'immagine di un artista ancora in grado di incantare. Un documento imperdibile, da tenere in ogni collezione degna di chiamarsi tale e quanto più vicino possibile ai nostri cuori. Per sempre.
Elvis' Fans Comments - Opening Riff / Also Sprach Zarathustra - Opening Riff (Reprise) / See See Rider / That's All Right (Mama) / Are You Lonesome To-night? / Medley: (Let Me Be Your) Teddy Bear - Don't Be Cruel / Elvis' Fans Comments / You Gave Me A Mountain / Jailhouse Rock / Elvis' Fans Comments / How Great Thou Art / Elvis' Fans Comments / I Really Don't Want To Know / Elvis Introduces His Father / Hurt / Hound Dog / My Way / Can't Help Falling In Love / Closing Riff / Special Message From Elvis' Father, Vernon Presley / I Got A Woman - Amen / Elvis Talks / Love Me / If You Love Me (Let Me Know) / Medley: O Sole Mio (Sherrill Nielsen solo) - It's Now Or Never (Elvis) / Trying To Get To You / Hawaiian Wedding Song / Fairytale / Little Sister / Early Morning Rain / What'd I Say / Johnny B. Goode / And I Love You So
HE WALKS BESIDE ME
(1978)
Posizione in classifica: 113
Con la pubblicazione di "He Walks Beside Me" sembrò che in casa RCA si volesse, una volta tanto, rendere un sincero omaggio ad Elvis infischiandosene delle leggi di mercato. Viene facile pensarlo, perché questo album è quanto di meno commerciale si sarebbe potuto tirar fuori in quei momenti di sconforto e disorientamento, durante i quali - ragionando in termini cinici - avrebbe giovato l'emissione del più classico dei greatest hits. Questa è invece una raccolta di materiale religioso, o quantomeno ispirato, che fornì ai collezionisti tre buoni motivi per mettere mano al portafoglio: una versione di "The Impossible Dream" proveniente da Las Vegas (midnight show del 16/2/72), la take 4 di "If I Can Dream" e il recupero di "Where Did They Go Lord", b-side di "Rags To Riches" nel 1971 e mai inserita in un album prima di allora.
He Is My Everything / Miracle Of The Rosary / Where Did They Go Lord / Somebody Bigger Than You And I / An Evening Prayer / The Impossible Dream / How Great Thou Art / If I Can Dream / Padre / Known Only To Him / Who Am I
MAHALO FROM ELVIS
(Pickwick Records - 1978)
Posizione in classifica: -
Prima di essere "prestate" alla Pickwick Records, le cinque canzoni cantate da Elvis al termine del leggendario concerto trasmesso via satellite (14 gennaio 1973), avrebbero dovuto rappresentare il punto di forza dell'album "Elvis" (Fool). Per vari motivi non se ne fece nulla, e dei pezzi disponibili la RCA utilizzò soltanto "Blue Hawaii", inserendola in "A Legendary Performer - Elvis, Volume 2" nel 1976. La Pickwick fece dunque il colpaccio, colmando una grande lacuna nella discografia di Elvis, ma la compilazione fu completata con quello che passava il convento, vale a dire una manciata di brani provenienti dalle colonne sonore degli anni '60. Curiosamente, tre di questi appartenevano alla soundtrack di "It Happened At The World's Fair".
Blue Hawaii / Early Morning Rain / Hawaiian Wedding Song / KU-U-I-PO / No More / Relax / Baby If You'll Give Me All Of Your Love / One Broken Heart For Sale / So Close Yet So Far (From Paradise) / Happy Ending
ELVIS SINGS FOR CHILDREN AND GROWNUPS TOO
(1978)
Posizione in classifica: 130
Per i bambini, ma non solo, come è possibile evincere dal titolo della raccolta. "Elvis Sings For Children And Grownups Too" è un progettino tenero quanto superfluo, per mezzo del quale i discografici pensarono di mantenere stabili i confini del regno presleiano ricordando a tutti che quel sovrano ormai lontano - grazie soprattutto alle situazioni stereotipate dei film che lo videro protagonista - cantò anche ai più piccini. Come dire, il Re di tutti. Ad ogni modo, bisogna riconoscere che molte delle canzoni selezionate trovarono nei due lati di questo vinile una sistemazione più confortevole di quella che avevano lasciato sugli album di appartenenza. Di "Big Boots" venne utilizzata, probabilmente per errore, la take 4. Una curiosità: dopo aver foraggiato "Mahalo From Elvis" con tre brani, l'album "It Happened At The World's Fair" (1963) ne fornì altri due a questa nuova emissione.
(Let Me Be Your) Teddy Bear / Wooden Heart / Five Sleepy Heads / Puppet On A String / Angel / Old MacDonald / How Would You Like To Be / Cotton Candy Land / Old Shep / Big Boots / Have A Happy
A CANADIAN TRIBUTE
(1978)
Posizione in classifica: 86
Un tributo realizzato in Canada, contenente pezzi composti da autori canadesi e successivamente distribuito anche negli Stati Uniti. Giova ricordare che nel 1957, all'apice del successo, Elvis fece un breve tour nel grande paese nordamericano. Un evento più unico che raro nella carriera del cantante, che poi non si sarebbe mai più esibito fuori dai confini nazionali. "A Canadian Tribute" offre una bella selezione di brani, due dei quali dal vivo - "Little Darlin' "(Ann Arbor 24/4/77) da "Moody Blue" e "My Way" (Honolulu 14/1/73) da "Aloha From Hawaii Via Satellite" - ma il disco è ricordato dagli appassionati soprattutto per l'attraente edizione con il vinile color giallo oro.
Intro - Jailhouse Rock / Intro - (Let Me Be Your) Teddy Bear / Loving You / Until It's Time For You To Go / Early Morning Rain / Vancouver Press Conference / I'm Movin' On / Snowbird / (That's What You Get) For Lovin' Me / Put Your Hand In The Hand / Little Darlin' / My Way
A LEGENDARY PERFORMER - ELVIS, VOLUME 3
(1978)
Posizione in classifica: 113
Terzo appuntamento con una serie che nel corso degli anni - i precedenti volumi erano stati pubblicati nel 1974 e nel 1976 - aveva abituato piuttosto bene gli appassionati. "A Legendary Performer - Elvis, Volume 3" non tradisce le aspettative e presenta due inediti assoluti: "Danny", incisa nel 1958 per la colonna sonora di "King Creole" e "Britches", una canzone che non aveva trovato spazio nel film "Flaming Star" (1960). Da segnalare anche "It Hurts Me" e "Let Yourself Go", provenienti dallo Special del '68 e le versioni alternative di "Frankfort Special" (fast - take 2), "Guadalajara" (take 2) e "Fame And Fortune" (take 2). Chiude la track list "Let It Be Me", tratta dal midnight show a Las Vegas del 15 febbraio 1970. Un'antologia di notevole impatto per l'epoca, emessa anche in edizione picture disc.
Hound Dog / Interview with Elvis and the Colonel / Danny / Fame And Fortune / Frankfort Special / Britches / Crying In The Chapel / Surrender / Guadalajara / It Hurts Me / Let Yourself Go / In The Ghetto / Let It Be Me (Je t'appartiens)

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