Per quanto riguarda lo straordinario artista canadese, da sempre prolifico e versatile, in quel 2005 realizzò Prarie Wind, che si concentrava sull'aspetto più morbido e acustico della sua produzione, tanto caro a chi apprezza dischi come Harvest. All'epoca pensai che Young, ormai sulla sessantina, avesse deciso di concentrarsi su un tranquillo per quanto efficace country rock di campagna... Ebbene, appena un anno dopo il buon Neil mi avrebbe smentito alla grande, ma questa è un'altra storia.
In entrambi gli album, pubblicati nello stesso anno e distanti anni luce a livello musicale, Elvis palesò la sua presenza in modo indelebile, perché tanto Kate Bush quanto Neil Young gli dedicarono un brano. Inutile dire quanto apprezzai la sorpresa.
In King of the Mountain (che su singolo raggiunse il 4° posto in UK e Italia) la Bush traccia un profilo del Re e della sua corte, in bilico tra l'opprimente solitudine di chi ha raggiunto un livello di fama così elevato, da qui la montagna, e la vana esigenza, sospesa tra fantasia e realtà, di stabilire un contatto più diretto con un personaggio leggendario, L'omaggio di Neil Young ha un titolo altrettanto esplicito, He Was the King e un testo decisamente meno onirico, nel quale per mezzo di una serie di istantanee viene rievocata e tratteggiata la storia di Elvis.
Kate Bush
Aerial
(2005)
[A Sea of Honey]
King of the Mountain
π
Bertie
Mrs. Bartolozzi
How to Be Invisible
Joanni
A Coral Room
[A Sky of Honey]
Prelude
Prologue
An Architect's Dream
The Painter's Link
Sunset
Aerial Tal
Somewhere in Between
Nocturn
Aerial
Neil Young
Prarie Wind
(2005)
The Painter
No Wonder
Falling Off the Face of the Earth
Far from Home
It's a Dream
Prairie Wind
Here for You
This Old Guitar
He Was the King
When God Made Me
Foto: web
Rielaborazione: Roberto Paglia



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