Ascoltando
Spinout dall'inizio alla fine non avremo l'impressione di trovarci davanti a un capolavoro, ma potremmo trovarlo più consistente di
Girl Happy,
Harum Scarum,
Paradise, Hawaiian Style e
Double Trouble, quattro
33 giri di Elvis Presley emessi nello stesso periodo. D'accordo, non è molto, ma è pur sempre qualcosa. Non lo dico per le tre belle
bonus songs che contiene, fra le quali è possibile rintracciare
Tomorrow is a Long Time, cover di un pezzo di
Bob Dylan che da sola vale il disco, ma proprio per le canzoni provenienti dal film omonimo. Inutile dire che nel valutare questa
soundtrack entrano in gioco i miei gusti personali, ma
All That I am è effettivamente un bel lento e anche
Am I Ready non è male. Quanto ai brani ritmati, che rappresentano la parte maggioritaria dell'album, escludendo la mediocre
Stop, Look and Listen, piazzata in apertura di primo lato, qualcosa di divertente c'è. La deliziosa
Adam and Evil, ad esempio, oppure
Beach Shack, con il suo ritmo danzereccio, o ancora l'ottima
I'll Be Back, che
Elvis approccia con grinta e convinzione. La stessa
title-track, che come singolo di lancio della pellicola non fece molta strada, pur non brillando per originalità si rivela una canzone sopra la media del periodo.
Insomma,
Spinout non è passato alla storia, e gli stessi appassionati di musica dell'epoca non lo spinsero oltre il 18° posto in classifica, ma al suo interno qualcosa di godibile c'è. Poi, come dicevo, le tre
bonus songs alzarono non di poco il livello del
long playing.
In
Francia quattro brani della
colonna sonora finirono sull'extended play che vi mostro in questo post. L'irresistibile fascino esercitato dai mini album dei bei tempi - pezzi ricercati e ambiti dai
collezionisti di vinile - contribuisce a rendere più bello un pugno di canzoni che nel 1966 non erano riuscite a lasciare il segno.
Spinout
RCA Victor 86538 M
Francia - 1966
Face 1
Spinout
All That I am
Face 2
Smorgasboard
I'll Be Back
Foto: Roberto Paglia
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