La straordinaria
bellezza di Elvis Presley, decisamente fuori dal comune, influenzò il corso della sua carriera fin dall'inizio. In virtù di questa rara combinazione,
Elvis non fu solo un artista dotato di straripante talento, ma anche un
sex symbol desiderato da milioni di donne. Quindi, ricapitolando,
cantante più famoso del mondo e bellissimo ragazzo: facile intuire come
Hollywood volle immediatamente sfruttare una simile opportunità. Nel 1956 il
re del rock 'n' roll fu trascinato di peso in un
western senza particolari pretese (Love me Tender) che poi lui contribuì a rendere immortale, ma l'industria cinematografica aggiustò il tiro già a partire dall'anno successivo, durante il quale arrivarono nelle sale
Loving You e
Jailhouse Rock, due pellicole che lo vedevano protagonista assoluto nei panni di un giovane irrequieto che poi sfonda nel
mondo della musica. Già, e la musica? Se per buona parte dei
sixties gli fu praticamente impossibile prescindere dai contratti firmati, negli
anni '50 Elvis riuscì più o meno agevolmente a condurre una carriera parallela a quella di attore, ma il tempo trascorso sul set ridusse drasticamente l'attività concertistica. Inoltre, le canzoni incise per le
colonne sonore dei film si piegarono immediatamente ai rigidi schemi hollywoodiani. Ecco dunque sfilare le ballate obbligatorie da cantare alla
lei di turno, gli ammiccamenti alle
teenagers e, più in generale, i brani commissionati agli autori per accompagnare determinate scene previste dalla sceneggiatura.
Jailhouse Rock, in assoluto uno dei migliori singoli mai pubblicati negli ultimi sessant'anni, fu incapsulato in una coreografia che per quanto stupenda evidenziava inequivocabilmente l'edulcorazione del
rock 'n' roll, il piegarsi di un genere che aveva appena rivoluzionato la musica moderna a qualcosa di molto meno immaginifico.
(Let Me Be Your) Teddy Bear, per tornare alle
teenagers, assimila Elvis a un peluche. È lui stesso a ripetere insistentemente
piccola, fammi essere il tuo orsacchiotto, facendo leva sui sentimenti di milioni di giovanissime che poi si fecero comprare il
45 giri dai genitori, spingendolo fino al primo posto in classifica. Il brano è così efficace, talmente adatto a trasformarsi in un successo planetario che
Loving You, titolo della seconda fatica cinematografica di Elvis, nonché uno dei migliori lenti da lui registrati nella prima fase della sua
parabola artistica, finì sul
lato b del singolo.
In questo post vi mostro una delle edizioni italiane (sono quattro) del disco in questione, quella con
copertina Yellow, caratterizzata dalla stessa immagine utilizzata per il 33 giri
statunitense
Elvis (1956), ma in bianco e nero su sfondo giallo. Curiosamente, a dispetto di quanto ho appena scritto, l'ordine dei brani è invertito e quindi
Loving You risulta regolarmente sul
lato a. Ricordo che in
Italia il singolo fu emesso nel novembre del 1957, quindi con qualche mese di ritardo rispetto all'edizione americana.
Loving You / Teddy Bear
RCA Italiana 45N 0611
Italia - 1957
Copertina Yellow
Foto: Roberto Paglia
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